Chiara Gaffuri

Pittrice

È nata a Milano il 6 maggio del 1976. Ha frequentato la scuola d’arte sperimentale del Liceo Artistico Prinetti di Milano.
Moglie e madre, per lei oggi dipingere non è più solo un hobby, ma è diventata una professione.
Continuamente alla ricerca di se stessa, tutto ciò che si intravvede in quello che dipinge…sono solo momenti.
Nel 2013 allestisce la scenografia dell’evento Sensinmusica “incontro tra musica e linguaggi altri” e nel 2014 partecipa al progetto Luoghi Dentro “incontro tra musica e racconti” di Nadir Fieni e Matteo Carassini, illuminando con i suoi dipinti, parole e musiche di questa produzione artistica.

Durante il trasloco di mio padre, in soffitta mi cadde l’occhio su questa chitarra, l’afferrai con una mano e in quel momento uno squarcio dal passato riaffiorò nella mia mente. Rividi mio padre seduto sul divano color sabbia che strimpellava una chitarra con me accanto. Ero una bimba, non ricordo bene l’età forse avrò avuto poco più di quattro anni. Incuriosita da questo strumento provai a toccarla, ma mio padre con un gesto amorevole mi disse: no! Fai attenzione, me l’ha regalata un amico! Non puoi giocarci altrimenti rischia di rompersi.
Fui sorpresa di ricordare questa scena e mi chiesi come mai mio padre avesse conservato questa chitarra per tutti questi anni.
La curiosità è donna e così gli chiesi a chi appartenesse. Mi rispose di averla avuta in cambio di un pacchetto di sigarette. Ero giovane mi disse, lavoravo per la centrale del latte di Milano e sovente mi accadeva di fermarmi al bar Disco Rosso in via Gluk. Questo mio amico suonava assieme ad Adriano Celentano , non ricordo il suo nome , sono trascorsi tanti anni e la mia memoria non è più quella di una volta. Ricordo però che aveva un problema ad un braccio. Quella mattina ero a fare una consegna e lui era lì a bersi un caffè. Si accorse di non avere i soldi per comprarsi le sigarette e lo disse a Luciano il proprietario del bar. Lascia stare gli dissi, le sigarette te le offro io. Sorridendo mi rispose: grazie Aldo e per sdebitarmi ti regalo la chitarra che ho in auto , mancano due corde ma per te può andar bene! Mi misi a ridere, la presi e da allora l’ho conservata.
Cavolo papà come fai a non ricordati il nome!
Il giorno dopo collegandomi ad internet feci una piccola ricerca su Adriano Celentano ed il suo gruppo. Mentre leggevo la biografia di Giorgio Gaber, mi accorsi di un particolare non indifferente: all’età di otto anni Giorgio fu colpito da una paresi e non potendo più muovere bene un braccio, i dottori avevano consigliato alla famiglia di fare degli esercizi utilizzando una chitarra.
E così tutto mi fu più chiaro..

Gaffuri chiara