Sensinmusica Open Air
con traduzione linguaggio dei segni

(2012)

L’open air Sensinmusica di giovedì 1 agosto a Rancate tratterà l’utilizzo “di linguaggi altri”, in particolare la lingua dei segni, forma di comunicazione per le persone non udenti, con la quale verrà tradotto simultaneamente tutto il concerto.
Il progetto porta la firma di Emilio Fasoli, educatore alla Fondazione Provvida Madre che accoglie bambini e adulti affetti da grave ritardo mentale, spesso accompagnato da handicap fisico e/o psichico.

“Uno degli scopi della Fondazione è di essere presente sul territorio; da qui è nata l’idea di proporre l’iniziativa al FC Rancate con il quale da sei mesi stiamo lavorando affinché il progetto “Sensinmusica” possa realizzarsi nel migliore dei modi, afferma Fasoli.

Le forme di comunicazione che si utilizzeranno durante la giornata del 1 agosto sono il disegno realizzato da utenti dell’istituto di Balerna che allestiranno uno stand aperto a tutti dove si potrà sperimentare un mezzo chiamato “spiralidosa” che permette a tutte le persone di produrre disegni. Si useranno anche i pittogrammi legati ad una forma di linguaggio che tecnicamente viene chiamata “comunicazione aumentativa” in uso all’interno dell’istituzione e un’opera d’arte eseguita da Chiara Gaffuri che sarà utilizzata come scenografia del palcoscenico.

“La manifestazione vuole essere un progetto culturale a pieno titolo, con una progettualità indipendente e con una finalità sociale; l’idea è quella di costruire un contenitore dentro il quale l’elemento principale sia improntato alle diverse forme di comunicazione. Comunicare a chi? Quali messaggi? La musica è un veicolo universale che trasmette emozioni, sentimenti di gioia e tristezza che accomunano tutti, aldilà di ogni credo e razza, ideologia e lingua: la forza delle parole colorate da ritmo e melodia ci accompagna nel nostro quotidiano e sovente diventa specchio della nostra anima”, aggiunge Fasoli.

I gruppi che si esibiranno sulla piazza del Comune del Mendrisiotto utilizzano sonorità e linguaggi diversi che spaziano dal dialetto laghée di Davide Van De Sfroos a quello della zona di Luino con i Trenincorsa, ai giovani rapper di casa nostra che utilizzano la lingua italiana nella loro forma più diretta.

Si è quindi voluto affiancare agli artisti, durante le loro performance, professionisti del linguaggio dei segni. Provocazione? Azzardo? Paradosso?

“Forse, anche se coloro che lavorano nel campo dell’educazione speciale trovano tutto questo assolutamente normale. Anche Davide Van De Sfroos, così come Matteo leader dei Trenincorsa con i quali abbiamo discusso questa particolare forma di interazione artistica, l’hanno accolta come una diversa possibilità di poter comunicare la loro musica oltre le frontiere delle numerose diversità che ci appartengono e che fanno di ciascun individuo un essere unico e speciale. Il nostro obiettivo è che l’incontrarsi diventi un luogo dove produrre energie, faccia comunicare le generazioni, in un continuo scambio di relazioni”, conclude Fasoli.

A tale proposito, Michele Larghi alias Moko, giovane rapper locale dall’inchiostro sopraffino, scriverà una canzone appositamente per questo evento. La manifestazione accoglierà diversi stand di associazioni che operano nel sociale, punti ristoro e una mostra di opere eseguita da utenti della Provvida Madre.